PARANORMALE

 

 1) Sento spesso criticare i giovani che si interessano all’esoterismo, all’occultismo e alle materie affini: come tali vengono definiti superficiali e perditempo. Anche se la verità è che molti di essi finiscono per essere affetti da gravi disturbi io posso dire, per averlo sperimentato di persona che le anticamere dei cosiddetti maghi, cartomanti, veggenti ed affini sono stracolmi di persone adulte, comprese quelle dotate di un rispettabile livello culturale: la verità non può essere che l’ uomo moderno, nella fretta del vivere idolatrando se stesso e rifiutando ogni legame etico considerato come un orpello medievale, non riesce a soffocare il bisogno del  mistero che urge dentro di lui? Vorrei che qualche adulto saccente mi desse una risposta da riferire ai miei compagni “devianti” che battono i sentieri dell’occulto.

                                                                                                                                        Giuseppe M.

 2) Mia sorella, che ha una cultura universitaria, non disdegna di consultare una  cartomante che secondo lei va per la maggiore e ci “azzecca”. Poiché il mondo del paranormale forma oggetto di attenzione anche da parte di noi giovani lo scorso inverno le ho chiesto di poterla accompagnare in una sua consultazione, ovviamente rimanendo in sala d’aspetto, ma comunque avendo occasione di  guardare in faccia un po’ i frequentatori di questo donna che conosce il futuro e quindi sarebbe in grado di guidare nelle cose di cuore. Era una giornata fredda per cui nell’anticamera d’attesa mi ritrovai circondato da un folto gruppo di signore di varie età per la maggior parte coperte di gioielli e di pellicce molto costose; tanto che mi venne spontaneo di chiedermi “con tutti i soldi che hanno   quali problemi possono avere per venire dalla cartomante?”. Dopo quell’incontro posi la stessa domanda a un mio amico che appartiene al mondo dei ricchi ed ha 18 anni come me e può permettersi di frequentare ambienti esoterici di alto livello (almeno così dice lui): mi ha dato una risposta molto elaborata e vaga che per dire la verità non ha per nulla soddisfatto la mia sete di verità. Allora mi sono rivolto a un giovane sacerdote, che mi ha a sua volta indirizzato ad un suo collega anziano il quale ha tagliato corto alla mia domanda dicendomi che la Chiesa sconsiglia di interessarsi di certe cose. Ultimamente sul Corriere della Sera è apparso un articolo che ha fatto riesplodere il mio interesse di giovane curioso inappagato: si tratta di un pio consorte che ha ottenuto la separazione dalla moglie a suo modo di vedere “posseduta dal demonio” in quanto protagonista di fenomeni paranormali accertati da testimonianze attendibili che hanno indotto il giudice a dichiarare che la signora “è agita”. Cioè sono forze misteriose che si impossessano di lei e le fanno fare cose fuori dal comune come lanciare panche della Chiesa contro l’altare, levitazioni corporee, fenomeni poltergeist e via dicendo. Nessuna patologia in atto semplicemente giochetti del demonio secondo il marito che ha ottenuto la separazione senza però ottenere che le spese relative fossero accollate alla moglie rispetto alla quale manca il requisito della imputabilità soggettiva dei suoi comportamenti in quanto “non dipendono da lei”. Mi piacerebbe vedere uno dei detrattori di questa fenomenologia, spesso irrisa da chi sa di scienza, sollevare con una mano una panca della Chiesa e scagliarla contro l’altare. Forse se gli cadesse in testa rompendogliela potrebbe mutare parere: per onestà devo dire che non capisco il “come” e non so il “perché” del cosiddetto paranormale (compreso naturalmente quello religioso) sono totalmente ignorante in materia; quello che non accetto però è il buttare tutto in burla da parte di una scienza che parla di mente senza sapere che cosa è. Sono giovane ma non scemo; ignoro la soluzione del problema ma con me ci sono anche non pochi illustri “ignoranti” che hanno l’onestà intellettuale di dichiararsi tali; almeno per ora. D’altra parte la scienza è solita dire che le cose che oggi non sa spiegare un giorno “certamente” lo  saprà: non mi resta che aspettare quel giorno sperando che avvenga prima della mia morte; altrimenti forse nel mondo dell’aldilà troverò le spiegazioni, compresa quella che riguarda i fenomeni della signora che è “ agita”. D’altra parte non sono poche le cose che noi giovani continuiamo a sperare che avvengano.

                                                                                                                                            Enzo B.